韦氏弹涂鱼,韋氏彈塗魚 (wei shi tan tu yu - saltafango di Wei)
Italia
italiano
perioftalmo di Weber*
Papua New Guinea, Purutu Is.
Purutu language
paraguamo
* nome proposto
Periophthalmus weberi. Sturt Is., corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea;
vista laterale (sopra); vista dorsale (centro); vista ventrale (sotto);
la barra è lunga 10 mm - esemplare maschio appena morto (foto: G. Polgar, 2006)
Etimologia:
'Periophthalmus' è un nome composto dal greco 'peri' (attorno), e 'ophthalmôn' (occhio),
riferendosi all'ampio campo visivo di queste specie
la specie è dedicata a Max Weber, un ittiologo che ha lavorato intensamente nella regione della Nuova Guinea ed Australia (Murdy, 1989)
Colorazione in vivo
(oss. pers., Papua Nuova Guinea):
colorazione di fondo da marrone chiaro a grigiastra nelle femmine, da marrone a bluastra nei maschi maturi, più chiara sul ventre; striature irregolari blu sul mento e gola; due strisce irregolari scure decorrenti dalle orbite fino al peduncolo caudale e 7-8 barre a sella sul dorso possono essere visibili; nei maschi, D1 con membrana marrone scuro con molti punti blu iridescenti; margine della pinna da traslucida a celeste; prima e seconda spina biancastra; nelle femmine, D1 marroncina; D2
prossimalmente marrone scura con punti blu sulla membrana, una striscia bianca inframarginale ed un margine rosso; pinna caudale marrone scuro con raggi ventrali e dorsali rossi, fino a completamente arancione; pinna anale grigiastra, distalmente nerastra e con margine trasparente, con punti neri in posizione prossimale in alcuni esemplari;
pinne pettorali distalmente arancioni; pinne pelviche dorsalmente grigio nerastre, ventralmente più chiare.
E' interessante notare che i pesci uccisi con il freddo o profondamente anestetizzati diventano di un colore bluastro scuro.
Colorazione in liquido conservante
(Murdy, 1989; oss. pers.):
colorazione di fondo da grigio bluastra a marrone, più scura su dorso e fianchi;
gola e margini opercolari marrone scuro; in alcuni esemplari sono visibili 2-6 bande scure a sella dorsali e irregolari; D1e D2 marrone scuro con margine trasparente, D1 con numerosi punti grigi sulla membrana; pinna caudale color marrone scuro; pinna anale distalmente marrone scura, in alcuni individui con punti neri in posizione prossimale; pinne pelviche e pettorali marrone scuro, distalmente più chiare
Diagnosi (Murdy,
1989):
D1 IV-XVI; numero totale degli elementi di D2 11-14; numero totale degli elementi della pinna anale 9-12; TRDB 12-17;
conta longitudinale delle scaglie 46-52; larghezza della testa 15.4-19.4%SL; lunghezza delle pinne pelviche 15.0-17.1%SL;
lunghezza della base della pinna anale 14.2-18.5%SL; lunghezza della base di D2 20.6-26.8%SL; pinne pelviche prive di membrana basale (separate)
e di frenulo pelvico; pinne dorsali connesse da membrana in alcuni esemplari maschi.
Dimorfismo sessuale specie-specifico: la prima spina di D1 è allungata nei maschi, mentre nelle femmine D1 è fortemente ridotta.
Il genere non è tuttora definito da sinapomorfie
Dieta:
non esistono dati in letteratura
Riproduzione:
non esistono dati in letteratura
Note ecologiche: (oss. pers.: Papua Nuova Guinea; Australia NT):
trovata solo in acqua dolce, lungo rive fangose di fiumi, o in zona supratidale, dalle foreste di palme Nypah a paludi torbose e d'acqua dolce.
Scava tane con aperture prive di torrette.
Quando sono inseguiti, questi pesci fuggono verso terra, dove si rifugiano fra le radici della vegetazione ripariale.
I tratti morfologici ed eco-etologici ricordano da vicino la specie asiatica Periophthalmodon septemradiatus.
sinistra: una pozza nella palude d'acqua dolce dell'isola di Purutu, sul delta del fiume Fly; qui questa è l'unica specie di
saltafango.
destra: rive fangose del tratto inferiore del fiume Fly: i saltafango si nascondono sotto i tronchi e fra le radici.
(Foto di G. Polgar, Papua Nuova Guinea, 2007)
Distribuzione (Murdy, 1989):
noto solo dall'Australia settentrionale, Irian Jaya e Papua Nuova Guinea;
località tipo: fiumi Noord e Lorentz, Irian Jaya, Indonesia
Fotografie di Periophthalmus weberi:
A esemplare maschio appena morto: si noti la colorazione più chiara rispetto all'esemplare illustrato più in alto (Purutu Is., delta del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); B: esemplare femmina anestetizzato (Sturt Is., corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); C-D: esemplari maschio e femmina (rispettivamente), fissati e conservati in etanolo al 70%: si noti il generale scurimento post mortem (fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2006); E: maschio in una busta di plastica: si noti la striscia scura dietro gli occhi fino al peduncolo caudale (fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); F: una giovane femmina su di un tronco emerso vicino all'acqua alla bassa marea (corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); G: giovani esemplari sulla riva di un'insenatura: l'individuo sulla destra sta per saltare (Sturt Is., corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); H: apertura principale di una tana sulle rive fangose di un'insenatura (Sturt Is., corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); I: un maschio si rifugia in una buca di un granchio sesarmide nell'argine naturale di un'insenatura tidale: il cunicolo è stato scavato per trovare il pesce, che rimane immobile (Sturt Is., corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007); J: una femmina nei pressi di una foresta, in una zona ad Acanthus (Purutu Is., delta del fiume Fly, Papua New Guinea: foto G. Polgar, 2007); K: un individuo in una vasca nel Museo del Parco dell'Adelaide: si noti il cunicolo artificiale a ridosso del vetro (Parco Nazionale di Litchfield, fiume Adelaide, Northern Territory, Australia: foto G. Polgar, 2007); L: un giovane cerca riparo fra le radici della vegetazione ripariale (corso inferiore del fiume Fly, Papua Nuova Guinea: foto G. Polgar, 2007).
Disegni di Periophthalmus weberi:
pori cefalici sensoriali e nasali di Periophthalmus spp.: an= narice anteriore; pn= narice posteriore (modificato da
Murdy, 1989)* - * con il permesso dell'autore
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