鳞峡齿弹涂鱼,
鱗峽齒彈塗魚 (lin xia chi tan tu yu
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saltafango dentato dall'istmo scaglioso)
Finlandia
finlandese
hopealiejuryömijä, sädeliejuryömijä
Italia
italiano
saltafango ornato*
* nome proposto
Periophthalmodon septemradiatus. Kuala Selangor, Malaysia peninsulare;
vista laterale (sopra); vista dorsale (centro); vista ventrale (sotto);
la barra è lunga 10 mm - esemplare maschio appena morto (foto: G. Polgar, 2006)
Etimologia:
'Periophthalmodon' è una forma composta da 'Periophthalmus' e dal termine
greco 'odous' (dente), riferendosi ai grandi denti e alla forte somiglianza con il genere Periophthalmus
'septemradiatus' vuol dire 'con sette raggi' in latino, riferendosi al numero di spine di D1
Colorazione in vivo
(Khaironizam & Norma-Rashid, 2003,
Takita et al., 1999; oss. pers.: Malaysia peninsulare):
colorazione di fondo del corpo da grigia a marroncina, più chiara sul dorso, bianca su ventre e gola; margini degli opercoli scuri; una striscia marrone decorre dorsalmente e posteriormente da ciascuna orbita fino alla fine di D1 o D2, divenendo una fila di chiazze scure irregolari, fino al peduncolo caudale; le due serie di chiazze scure dorsolaterali possono formare 8-10 bande a sella (vedi Fig. E); numerosi piccoli punti marrone scuro, arancione e celeste sono presenti sul muso, opercoli e fianchi; nei giovani si trovano punti bianchi al posto di quelli scuri (Takita et al., 1999); le scaglie sugli opercoli possono presentare margini più scuri; D1 da nerastra a blu scuro con margine rosso nei maschi; D2 grigiastra con serie di punti scuri sui raggi e margine rosso; pinne pettorali grigiastre con punti rossi sui raggi; pinna caudale grigiastra con serie di punti scuri sui raggi; pinne anale e pelviche grigie, più scure distalmente; pinne pelviche nei maschi dorsalmente e prossimalmente bluastre; la colorazione in vivo è alquanto variabile nell'ambito dell'areale e probabilmente presenta anche cospicui cambiamenti ontogenetici (vedi le fotografie)
Colorazione in liquido conservante (Murdy, 1989; Khaironizam & Norma-Rashid, 2003; oss. pers.):
colorazione di fondo del corpo marroncina sui fianchi, ventre e dorso da biancastri a marroni;
punti scuri sui fianchi; in alcuni esemplari una larga striscia marrone scuro decorre dall'orbita in direzione caudale, dorsalmente alla pinna pettorale, fino al peduncolo caudale; in alcuni esemplari la porzione posteriore della striscia è interrotta in una serie di chiazze irregolari; in alcuni esemplari le guance e gli opercoli presentano punti marroni ed il bordo delle scaglie è marrone scuro; nelle femmine tutte le pinne sono marrone chiaro; nei maschi D1e D2 sono marrone scuro con margine trasparente; D2 è più chiara e con serie di punti scuri sui raggi; pinna caudale marrone, più scura al centro: le serie di punti scuri sono spesso visibili; pinne anale, pelviche e pettorali da grigie a marrone chiaro; pinne pelviche più scure dorsalmente e prossimalmente
Diagnosi (Murdy,
1989):
D1 IV-XV; raggi pettorali: 12-15; lunghezza della base di D1 3.2-17.9%SL; nessuna membrana basale pelvica (pinne separate), frenulo pelvico assente; pinne dorsali connesse da membrana nei maschi adulti; istmo ricoperto di scaglie; muso privo di scaglie; dimorfismo sessuale specie-specifico: D1 notevolmente ridotta nelle femmine; nei maschi adulti, la prima spina di D1 è allungata; in entrambi i sessi, le spine di D1 si estendono oltre la membrana (vedi anche Periophthalmus weberi).
Il genere è caratterizzato dalla presenza di due file di denti sulla mascella superiore; in questa specie la seconda fila di denti contiene pochi e piccoli denti, spesso parzialmente ricoperti dalla mucosa (oss. pers.)
Dieta:
non esistono dati in letteratura
Riproduzione:
non esistono dati in letteratura
Note ecologiche
(Khaironizam & Norma-Rashid, 2003, Takita et al., 1999, oss. pers.: Malaysia peninsulare):
si trova sulle sponde fangose ricoperte da vegetazione (mangrovie, palme nypa, ecc.) di corsi d'acqua pressochè dolce (0-5 ppt), come il bacino alto di estuari e loro piccoli tributari; può essere sintopica con P. gracilis e P. novemradiatus. E' una delle poche specie di oxudercini che quando viene inseguita fugge spesso sulla terra, anzichè gettarsi in acqua.
I tratti morfologici ed eco-etologici ricordano da vicino la specie australiana e papuense Periophthalmodon weberi
al centro:
le rive del fiume Selangor, in Malaysia peninsulare, a circa 15 km dalla foce
Distribuzione (Murdy, 1989, Khaironizam & Norma-Rashid, 2003):
dall'India settentrionale a Myanmar, Tailandia, Malaysia insulare e peninsulare;
località tipo: nei pressi del delta del Gange, India
Note:
Hamilton (1822) descrisse due specie nello stesso lavoro: Gobius septemradiatus e G. tredecemradiatus, entrambe dal delta del Gange. Tutto il materiale tipo è andato perduto e le descrizioni originali non sono diagnostiche (Murdy, 1989). Per questo motivo, Murdy (1989) decise di considerare i due taxa sinonimi, con il primo come sinonimo senior, e designò un neotipo (SU 40076), da Uttarbhag (Kolkata,
West Bengal, India), a poca distanza dal punto in cui Hamilton collezionò le due specie
pori cefalici sensoriali e nasali di Periophthalmodon spp.: an= narice anteriore; pn= narice posteriore (modificato da Murdy, 1989)* - * con il permesso dell'autore
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