花跳 (fa
tiu - ghiozzo fasciato - usato per qualsiasi saltafango con simile colorazione)
Italia
italiano
saltafango barbuto*
Malaysia
bahasa Malaysia
ikan belacak binte biru
Papua Nuova Guinea
inglese
bearded goby
Vietnam
inglese
walking goby
Vietnam
vietnamita
cá thòi lòi chấm
* nome proposto
Scartelaos histophorus, Ludmilla Creek, Northern Territory, Australia
vista laterale (sopra); vista dorsale (al centro); vista ventrale (sotto);
la barra è lunga 10 mm - esemplare appena morto (foto: G. Polgar, 2007)
Etimologia:
'Scartelaos' è probabilmente un nome composto dal greco 'skarthmos' (saltante), e 'laos' (popolo, gente), forse riferendosi al tipico comportamento di 'tail-stand' dei maschi durante il corteggiamento
'histophorus' è un altra forma composta, dal greco 'hystos', che può indicare diversi oggetti che stanno in piedi, inclusi i pennoni delle navi, e 'phorein' (portare, indossare), riferendosi alla stretta ed appuntita prima pinna dorsale
Colorazione in vivo (Murdy,
1989, oss. pers.: Australia NT, Papua Nuova Guinea):
colorazione di fondo grigio-verdastra sul dorso e sui fianchi: dorsalmente più scura; ventre da azzurro chiaro a biancastro;
guance e tronco con punti sparsi da bluastri a neri; spesso visibili sui fianchi 4-8 strette barre verticali da grigio scuro a bluastre;
D1 grigio-verdastra; D2 da grigio scura a grigio-verdastra con piccoli punti bluastri; pinna caudale grigia con 3-5
linee nere interrotte e ondeggianti, margine posteriore nero; pinna anale trasparente;
pinne pettorali e pelviche grigie; i maschi delle popolazioni australiane hanno il bordo degli occhi bianco (Townsend & Tibbets, 2005)
Colorazione in liquido conservante (Murdy, 1989, oss. pers.):
colorazione di fondo da grigio ardesia a marrone,
ventralmente più chiara; punti scuri, barre e punti frequentemente assenti
Diagnosi (Murdy, 1989):
profondità della testa 10.1-12.4%SL; lunghezza della pinna caudale 18.5-25.1%SL; lunghezza della base di D1 5.7-7.5%SL; D2 pinna anale
connesse da una membrana alla pinna caudale; un barbiglio sulla punta del mento (linea mediana ventrale), dietro alla sinfisi della mandibola;
sottili barre verticali scure sui fianchi; nessun grande punto o striscia scura in posizione basale sulla metà posteriore D2.
Il genere è caratterizzato dalla presenza di barbigli sulla faccia ventrale della testa (vedi disegno)
Dieta:
si ciba sul fondo, onnivoro: si ciba di diatomee e piccoli invertebrati (nematodi, ostracodi, copepodi, ecc.: Milward, 1974, Khoo 1966,
citato in Clayton, 1993)
Riproduzione:
il comportamento riproduttivo alla bassa marea e fuori delle tane è stato descritto da Milward (1974) e Towsend & Tibbets (2005): i maschi si alzano in verticale sulle code per attrarre le femmine all'interno delle tane;
altri dettagli del suo ciclo vitale non sono stati studiati (vedi anche Comportamento riproduttivo)
a sinistra: una coppia riproduttiva; il maschio, più grande, è sulla sinistra; l'entrata della tana è sulla destra
a destra: una postura verticale di un maschio che cerca di attirare una femmina dalla distanza
(foto: G. Polgar, Purutu Is., delta del fiume Fly, Papua Nuova Guinea)
Note ecologiche (oss. pers.: Australia NT, Papua Nuova Guinea):
gli adulti sono localmente abbondanti sulle piane fangose basse, al disotto del livello medio del mare; i giovani possono essere abbondanti
sulle piane fangose alte, nella zona a pneumatofore delle foreste a mangrovie (Murdy,
1986; oss. pers.) e sulle rive fangose di insenature tidali (Milward, 1974)
a sinistra: Morib, Malaysia peninsulare: piana fangoso-sabbiosa;
i giovani di S. histophorus sono abbondanti nella piana alta, ad alcuni metri di distanza dall'ultima fila degli alberi, mentre gli adulti
scavano le loro tane a livelli più bassi sulla piattaforma (foto: G. Polgar,
2006)
a destra: Ludmilla Creek, Darwin, NT, Australia; S. histophorus adulti sono qui presenti nei pressi di piccole insenature che sfociano nella foce nel creek (foto: G. Polgar, 2007)
Distribuzione:
dal Pakistan al Giappone ed Australia; località tipo: delta del Gange, India (Murdy, 1989)
A, B: S. histophorus che si cibano ed interagiscono alla bassa marea (foto: M. Takata, Okinawa, Giappone, 2000);
C: primo piano (foto: T. Mukai, Giappone, 2006)*; D: un altro primo piano (foto: Y. Ikebe,
Okinawa, Giappone, 2002)*; E: postura verticale di un maschio durante il corteggiamento (foto: G. Polgar, Purutu Is.,
delta del fiume Fly, Papua New Guinea, 2007);
F: giovane di S. histophorus in una busta di plastica (foto: G. Polgar, Kuala Lumpur, 2006); G: primo piano
di un giovane in acquario (foto: G. Polgar, Kuala Lumpur,
2006); H: giovane in una pozza tidale alla bassa marea, all'interno di una formazione ad Acanthus sp. su di un alto gradino dietro una piana fangosa (foto: G. Polgar, Purutu Is., Papua Nuova Guinea, 2007); I: un esemplare in acquario (foto: G. Polgar; raccolto nel Ludmilla Creek, Darwin, NT, Australia, 2007); J: dettaglio dei barbigli: si noti quello diagnostico sulla punta del mento (foto: G. Polgar; raccolto nel Ludmilla Creek, Darwin, NT, Australia, 2007); K: un esemplare espelle una bolla d'aria dopo l'air gulping (foto: G. Polgar, Purutu Is., delta del fiume Fly, Papua New Guinea, 2007); L: una coppia di adulti in acquario: si noti il diverso colore dei bordi degli occhi (foto: G. Polgar; raccolti nel Ludmilla Creek, Darwin, NT, Australia, 2007)* con il permesso dell'autore
Disegni di Scartelaos histophorus:
in alto, a sinistra: pori cefalici sensoriali e nasali di Scartelaos spp.: an= narice anteriore; ao=
poro del canale oculoscapulare anteriore; pn= narice posteriore
(modificato
da Murdy, 1989)*; sopra, a destra: da Herre,
1927 (fishbase); sotto, a sinistra: di Roger Swainston, da Allen,
1997*; sotto, a destra:
vista ventrale della testa di S. histophorus: B= barbigli
(modificato
da Murdy, 1989)* - * con il permesso dell'autore o editore
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