Nomi comuni:

Bangladesh

bengali

dahuk

Bangladesh

inglese

goggle-eyed goby

Cina

cinese mandarino

薄氏大弹涂鱼, 薄氏大彈塗魚 (Bo shi da tan tu yu - grande saltafango di Bo)

Filippine

tagalog

bia

Finlandia

finlandese

nuoliliejuryömijä

Germania

tedesco

Glotzauge

Giappone

giapponese

mutsugoro

Indonesia

giavanese

blodok, lunjat

Italia

italiano

boleoftalmo di Boddart*

Malaysia

bahasa Malaysia

ikan belacak binte biru

Papua Nuova Guinea

inglese

Boddart's goggle-eyed goby

Tailandia

tailandese

บู่ลาย, bulai

Vietnam

vietnamita

cá bong sao, cá lác bo đa, cá thòi lòi


* nome proposto














Boleophthalmus boddarti. Tanjung Piai, Malaysia peninsulare;
vista laterale (sopra); vista dorsale (al centro); vista ventrale (sotto);
la barra è lunga 10 mm - esemplare appena morto (foto: G. Polgar, 2006)


Sinonimi:

Gobius boddarti

Pallas, 1770

(combinazione originale)

Gobius boddaerti

Pallas, 1770

(errore di scrittura)

Gobius striatus

Bloch & Schneider, 1801

(sinonimo junior)

Gobius plinianus

Hamilton, 1822

(sinonimo junior)

Boleophthalmus boddarti

Valenciennes, 1837*

(nuova combinazione)

Boleophthalmus boddaerti

(Pallas, 1770)

(errore di scrittura)

Boleophthalmus boddarti

(Pallas, 1770)

(nuova combinazione)

Boleophthalmus inornatus

Blyth, 1860

(sinonimo junior)

Boleophthalmus sculptus

Günther, 1861

(sinonimo junior)

Apocryptes punctatus

Day, 1876

(sinonimo junior)


*In: Cuvier & Valenciennes, 1837



Etimologia:
'Boleophthalmus' viene dall'espressione metaforica greca 'bolê ophthalmôn' (rapida occhiata), che si riferisce ai rapidi movimenti oculari, oppure al 'blinking'

la specie è intitolata a Pierre Boddaert, che ha raccolto il materiale per la descrizione originale; Murdy (1989) raccomanda di rigettare un'eventuale emendazione del nome


Lunghezza massima registrata:
135 mm SL (Murdy, 1989)
220 mm TL (Kottelat et al., 1993)


Colorazione in vivo (Murdy, 1989; oss. pers.: Malaysia peninsulare):
colorazione di fondo da marrone a verdastra sul dorso e sui fianchi, da bianco a grigia sul ventre, più scura dietro l'ano e sotto la testa; testa e tronco con molti piccoli punti bluastri ed iridescenti; chiazze da scure a nere sulla testa e sulla nuca; può essere presente una striscia scura che va dalla narice anteriore all'estremità dorsale dell'opercolo; 7-8 barre a sella diagonali da marrone scuro a nere sul dorso, che posteriormente si estendono di norma al di sotto della linea mediana laterale; D1 verdastra con margine da biancastro a bluastro e con numerosi punti blu, tipicamente gialla nei giovani; D2 verdastra, con serie di punti blu fra i raggi; pinna caudale da grigia a blu; pinna anale trasparente con una striscia scura inframarginale, fino a completamente scura; pinne pettorali con membrana da gialla ad arancione, con un caratteristico margine dorsale da marrone scuro a nero; base muscolare delle pinne pettorali con numerosi punti sparsi da bianchi a bluastri; pinne pelviche parzialmente pigmentate in posizione dorsale, biancastre e pigmentate solo prossimalmente in posizione ventrale


Colorazione in liquido conservante (Murdy, 1989; oss. pers.):
colorazione di fondo da marrone scuro a grigio scuro dorsalmente e lateralmente, biancastra fino a grigia ventralmente, con labbra e mento da grigio scuri a bluastri; bande a sella dorsali e chiazze scure sulla testa talvolta conservate; D1 e D2 marrone bluastro con punti biancastri; pinna caudale marrone fino a grigio scura; pinna anale biancastra con una striscia scura inframarginale fino a completamente scura; pinne pettorali grigiastre con margine dorsale nero; pinne pelviche da biancastre a grigie


Diagnosi (Murdy, 1989):
elementi totali di D2 24-26; elementi totali della pinna anale 24-26; conta longitudinale delle scaglie 61-79; scaglie predorsali 25-35; lunghezza della pinna caudale 17.9-23.3%SL; lunghezza della testa 25.0-30.4%SL; lunghezza della base di D2 40.2-46.4%SL; primo elemento di D2 di norma non segmentato e non ramificato; denti della mandibola incisi (bifidi).
Dimorfismo sessuale specie-specifico: spine di D1 più allungate nelle femmine (oss. pers.).
Il genere è caratterizzato dall'epidermide della testa, della nuca e del dorso particolarmente ispessita e ricoperta di papille dermiche, e da una cartilagine rettangolare che ricopre il cinto pelvico (vedi disegno)


Dieta:
si ciba sul fondo ed è erbivoro (diatomee, alghe verdi: Khoo, 1966, citato in Clayton, 1993). Dove questa specie è sintopica con la congenerica B. dussumieri, come nel sud-est asiatico, è probabile che gli studi condotti sulle abitudini alimentari di B. boddarti prima della descrizione di B. dussumieri in quest'area (Takita et al., 1999), abbiano spesso confuso queste due specie. Ad ogni modo, entrambe mostrano comportamenti alimentari pressochè identici ed è probabile che anche la loro dieta sia assai simile


Riproduzione:
i maschi saltano per attrarre le femmine all'interno delle tane (oss. pers.); i dettagli del ciclo vitale non sono disponibili in letteratura, ma sono probabilmente simili a quelli delle specie congeneriche (vedi Comportamento riproduttivo e B. pectinirostris)


Note ecologiche (oss. pers.: Malaysia peninsulare):
localmente molto abbondante lungo il margine marino e nella zona a pneumatofore delle foreste a mangrovie; gli adulti scavano le tane sulle rive fangose di insenature tidali, foci di fiumi e su piane fangose, di norma non troppo lontano dalla prima fila di alberi (Takita et al., 1999); I giovani possono trovarsi in corsi d'acqua effimeri all'interno della foresta alta

a sinistra: Kuala Selangor, Malaysia peninsulare: margine marino della foresta, rive fangose di un'insenatura tidale; tipico habitat degli adulti di B. boddarti (foto: G. Polgar, 1996)

a destra: Tg. Piai, Malaysia peninsulare: piana tidale superiore con alcuni alberi di Rhizophora mucronata; qui la specie è molto abbondante (foto : G. Polgar, 2006)


Distribuzione:
regione indo-pacifica, dalle coste occidentali dell'India al Sabah ed il Vietnam meridionale, probabilmente fino alla Cina meridionale; località tipo: Oceano Indiano (Murdy, 1989; Bucholtz & Meilvang, 2005; R. Cui, com. pers.)

 

Note:
la specie è allevata estensivamente e largamente consumata in Tailandia, Taiwan e Cina meridionale (vedi sopra) (Clayton, 1993)


Fotografie di Boleophthalmus boddarti:

     
     


A
: una femmina di B. boddarti: si notino le spine allungate di D1 (foto: G. Polgar, Kuala Lumpur, Malaysia, 2006); B: un giovane esemplare con D1 gialla (foto: G. Polgar, Kuala Lumpur, Malaysia, 2006); C: un primo piano di una femmina (foto: G. Polgar, Kukup jetty, Malaysia peninsulare, 2006); D: un altro primo piano di una femmina (foto: G. Polgar, Kukup jetty, Malaysia peninsulare, 2006); E: un incontro agonistico lungo i confini del territorio (foto: G. Polgar, Kukup jetty, Malaysia peninsulare, 2006); F: primo piano di un maschio (foto: G. Polgar, Kukup jetty, Malaysia peninsulare, 2006); G: un altro primo piano (foto: Akinori Kamiya "Yamaneko", Can Gio, Viet Nam, 2004; © umisuzume 2006)*; H: B. boddarti predato dal serpente colubride Cerberus rynchops (foto: K. Khor, Kuala Gula, Malaysia, 2005); I: un primo piano di due maschi che combattono (foto: K. Khor, Kuala Gula, Malaysia, 2005) - * con il permesso dell'autore


Disegni di Boleophthalmus boddarti:


 


sopra, a sinistra
: da Day, 1876 (fishbase); sopra, a destra: pori cefalici sensoriali e nasali di Boleophthalmus spp.: an= narice anteriore; ao= poro del canale oculoscapulare anteriore; pn= narice posteriore (modificato da Murdy, 1989); sotto: vista ventrale del cinto pelvico di B. boddarti (gli elementi della pinna pelvica sono stati rimossi dal lato sinistro: : PIC= cartilagine pelvica intercleitrale; Plv= pelvi; RC= cartilagine rettangolare; Plsp= spina della pinna pelvica (modificato da Murdy, 1989)* - * con il permesso dell'autore




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